Mario Tintori

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Coronavirus: il ritorno alla realtà

L'avvento del coronavirus - Covid-19 - ha toccato a livello profondo il senso di sicurezza, la padronanza di sé e la percezione di controllo sulla realtà esterna e sulla natura, soprattutto dell’uomo occidentale. Forse solo i terremoti erano rimasti a ricordare la precarietà umana. È una condizione che sgomenta e crea ansia e infine angoscia quella data dall’impossibilità di dare un nome a ciò che sta succedendo; cioè di simbolizzare, definire l’evento a cui si è confrontati. Un’esperienza che ha proiettato con grande smarrimento l’uomo contemporaneo, ipertecnologico e scientista.

Di |2020-06-25T17:25:07+02:00Maggio 22nd, 2020|

CORONAVIRUS E L’INERZIA DEI PAESI OCCIDENTALI Un’ipotesi psicoanalitica

Tutti abbiamo osservato con deluso stupore la noncuranza dei paesi occidentali di fronte all’avvicinarsi del contagio da coronavirus. Inizialmente si è pensato che la cosa non ci riguardasse, essendo la Cina lontana, ma anche quando è stata l’Italia ad essere toccata dal contagio molti paesi sono rimasti inermi sottovalutando la situazione e le conseguenze di

Di |2020-05-02T19:21:47+02:00Aprile 25th, 2020|

IL CONFINE E IL SUO RAPPORTO CON IL DESIDERIO E CON L’IO

IL CONFINE DENTRO E FUORI E IL SUO RAPPORTO CON IL DESIDERIO Il tema del confine è l’oggetto dell’intervista radiofonica, qui acclusa, attraverso la quale cerco di indagarne la presenza e la sua incidenza su ciascuno di noi. Dare uno sguardo al territorio al di là della linea di demarcazione, rendendomi conto che il confine

Di |2018-12-13T17:22:21+01:00Marzo 19th, 2018|

IL VUOTO CHE CI ACCOMPAGNA

Dalla noia, all’eccitazione, dalla depressione, dove tutto perde interesse, all’agire maniacale nel quale il soggetto si percepisce creatore illimitato: altre risposte all’insorgere del vuoto.Il lavoro analitico porta il soggetto, con i tempi e i modi necessari, ad ascoltare questa dimensione “altra” che egli avverte come pericolosa e straniante ma che gli appartiene intimamente.

Di |2018-12-13T17:24:39+01:00Marzo 6th, 2018|

IL DONO: NODO CHE CREA LEGAME – Il rapporto con l’altro visto attraverso l’atto del donare –

La regola della reciprocità è una regola di giustizia. Ma la giustizia per quanto concerne il dono è un criterio aleatorio, perché prerogativa del dono è quella di donare qualcosa in cambio di niente, ed anche perché, semplicemente, potrebbe accadere che ciò che dono sia meno di ciò che l'altro dovrebbe ricevere.

Di |2018-12-13T17:55:16+01:00Novembre 14th, 2017|

LA RELAZIONE MADRE-FIGLIO, MADRE-FIGLIA

Ammirazione, amore, recriminazione, nostalgia; queste le tracce che lascia nel figlio e nella figlia la relazione con la madre. Segni che costituiscono la soggettività di ciascuno e con i quali ci si trova interiormente a dialogare lungo tutta la vita.

Di |2019-11-21T16:50:11+01:00Aprile 27th, 2017|

LA CASA, IL LUOGO DEI LEGAMI

Operazione non facile perché fin da principio il bambino non può non aderire all’altro che all’inizio è soprattutto l’altro materno e farsi quindi oggetto di esso. Non c’è altra strada da percorrere, pena l’esclusione dal mondo.

Di |2018-12-13T17:25:05+01:00Marzo 2nd, 2017|

Ansia, depressione, disturbo psichico ed il dell’Io.

Possiamo pertanto pensare che una funzione del confine, inteso come limite psichico tra il dentro e il fuori, l’interno e l’esterno del soggetto, tra l’Io e il Tu, sia quella di supporto a questa necessità quotidiana di definizione nella relazione con l’altro, nella definizione di spazi, di ambiti psichici che immaginariamente vengono pensati separati, in quanto delimitanti un dentro e un fuori da me.

Di |2018-12-13T17:25:19+01:00Ottobre 5th, 2016|

IL CONFINE E’ NECESSARIO ? Il confine nei disturbi e nella sofferenza psicologica. (Parte 1°)

Ho viaggiato in Tagikistan per diversi giorni sul confine con l'Afghanistan. Un fiume, il Panje ne segna la frontiera. Di qui camminavo tranquillo, gli uomini e le donne che incontravo mi salutava sorridendo. Di là, sull'altro versante, non so, non ci sono stato ma i racconti di un viaggiatore asiatico che da là proveniva mi

Di |2018-12-13T17:27:00+01:00Settembre 10th, 2016|

Teatro, salire sul palco per scoprire sé stessi

Un bravo attore riesce ad esprimere al meglio le proprie qualità sceniche e interpretative quanto piu' ha perlustrato la propria interiorità psichica, emotiva, affettiva e relazionale, giungendo, se non proprio ad una conoscenza di sè, operazione fortunatamente mai conclusa, quantomeno ad una maggiore e piu' profonda confidenza con sè stesso.

Di |2018-12-13T17:27:37+01:00Maggio 16th, 2015|