Il desiderio sessuale

il desiderio sessualeIl desiderio sessuale, nulla di piu’ comune e nello stesso tempo nulla di piu’ personale. Fantasia, immaginazione e desiderio; sono queste tre parole che tengono viva la sessualità.

Sarebbe troppo facile sperare di poterne fare solo una questione di tecniche amatorie. La sessualità non può essere ridotta alla soddisfazione di un bisogno; così come quando si ha fame si mangia e quando si ha sonno si dorme.

Il rischio è quello di confondere la soddisfazione di un bisogno, con la soddisfazione del desiderio. // leggi di più

La fiducia in se stessi

fiducia in se stessi

La fiducia in se stessi

Il filosofo Ehrenberg sostiene che depressione, ansia e stress sono il frutto della democrazia, ed aggiunge:

“gli individui hanno bisogno di aver più fiducia in se stessi, perché più si è padroni di sé e meno si subisce la società”.

Affermazione condivisibile ma ingannevole perché sollecita l’individuo ad incentrare ancor più l’attenzione su di sé, sul proprio ego, alla ricerca della propria illusoria potenza.

Questo è proprio vero oggi, immersi come siamo nella cultura dell’apparenza, quando è continuamente incentivato il sentimento di autosufficienza. // leggi di più

L’impossibile della libertà

La condizione dell’essere umano è quella di trovarsi inserito, fin dalla nascita, ed ancor prima, allorché i genitori cominciano a concepirne, della sua esistenza, il pensiero, in un rapporto con un “Altro” a lui esterno, ed anche antecedente, e che tuttavia lo determina.

E’ un “altro” sociale, nella sua accezione piu’ estesa, costituito dalle parole, dai messaggi, dalle soggiacenti induzioni che circolano e che sono circolate nella comunità ed anche nella storia umana.

Eppure, anche con questo Altro, in un certo senso impersonale, e non solo con l’altro materno è indispensabile che il bambino crescendo trovi un “accordo”, o meglio un “dialogo”, che gli permetta di esprimere una propria posizione autonoma.

Viceversa, se egli non entrasse in questo dialogo che comporta tra l’altro la perdita dell’onnipotenza, sarebbe uomo completamente libero e allo stesso tempo, completamente  alienato all’Altro. Libero di una libertà impossibile, della quale non avendone la consapevolezza non saprebbe come servirsene. // leggi di più