L’uso del corpo della donna… e dell’uomo

imma

 Non molto tempo fa vidi su un giornale una pubblicità relativa al servizio di una importante azienda che associava all’immagine provocante di una parte del corpo di una donna il seguente, immaginariamente sollecitante, invito: “sculacciami !”

In questo caso è la parola che specifica l’immagine, che segna la “qualità” del messaggio. La parola chiarisce quale debba essere l’uso del corpo dell’altro.

Non vedo chi c’è in quel corpo. L’altro è solo una parte di corpo, ciò che mi può servire, ciò che può darmi godimento. E’ la parcellizzazione e uso del corpo. E’ ritornare alla dimensione del “perverso polimorfo” come viene definito da Freud il bambino. // leggi di più