L’uso del corpo della donna… e dell’uomo

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 Non molto tempo fa vidi su un giornale una pubblicità relativa al servizio di una importante azienda che associava all’immagine provocante di una parte del corpo di una donna il seguente, immaginariamente sollecitante, invito: “sculacciami !”

In questo caso è la parola che specifica l’immagine, che segna la “qualità” del messaggio. La parola chiarisce quale debba essere l’uso del corpo dell’altro.

Non vedo chi c’è in quel corpo. L’altro è solo una parte di corpo, ciò che mi può servire, ciò che può darmi godimento. E’ la parcellizzazione e uso del corpo. E’ ritornare alla dimensione del “perverso polimorfo” come viene definito da Freud il bambino. // leggi di più

Quantificare l’amore materno

amore maternoNon c’è mai la giusta pesata dell’amore materno

Marc Strauss osserva come si sia attenti a verificare e a quantificare l’amore materno ma ci fa notare, con un’espressione davvero illuminante, che “non c’è mai la giusta pesata dell’amore”.

E dunque, ciò che è importante, più dello stabilire quanto sia l’amore che la madre riversa sul figlio, è capire quale sia la posizione del suo desiderio. Dove e in che modo la madre desidera. Dove desidera la madre? Verso il figlio o verso il suo uomo?

Ciò che è specifico è che la madre è anche donna, ed è su questa duplicità di funzioni che si gioca la “donna”. // leggi di più

Anima gemella, esiste davvero?

 

anima gemellaAlla ricerca dell’anima gemella, dell’altra metà della mela.

Metafore per raccontare del desiderio dell’uomo e della donna di incontrare, l’altro, donna o uomo che li completino, che colmino perfettamente le loro parti mancanti.

Due metà che sommate l’una all’altra facciano una unità. // leggi di più