L’uso del corpo della donna… e dell’uomo

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 Non molto tempo fa vidi su un giornale una pubblicità relativa al servizio di una importante azienda che associava all’immagine provocante di una parte del corpo di una donna il seguente, immaginariamente sollecitante, invito: “sculacciami !”

In questo caso è la parola che specifica l’immagine, che segna la “qualità” del messaggio. La parola chiarisce quale debba essere l’uso del corpo dell’altro.

Non vedo chi c’è in quel corpo. L’altro è solo una parte di corpo, ciò che mi può servire, ciò che può darmi godimento. E’ la parcellizzazione e uso del corpo. E’ ritornare alla dimensione del “perverso polimorfo” come viene definito da Freud il bambino. // leggi di più

Il padre e la funzione paterna

funzione paternaIntrodurre la funzione paterna è semplicemente fare in modo che la madre desideri altrove rispetto al figlio,  e che nel far ciò si renda in un certo modo “assente”, costringendo il figlio a desiderare in altro luogo diverso dal suo.

E’ così che prende forma il desiderio che è elemento fondamentale di salvezza, perché è la via attraverso la quale il bambino si forma e si costituisce come soggetto.
Essere soggetto significa desiderare in modo autonomo da ciò che l’altro, la madre, soprattutto, desidera.
Operazione non facile perché significa rinunciare al sogno di onnipotenza e di unicità che il rapporto madre-figlio aveva stabilito. // leggi di più

Il desiderio sessuale

il desiderio sessualeIl desiderio sessuale, nulla di piu’ comune e nello stesso tempo nulla di piu’ personale. Fantasia, immaginazione e desiderio; sono queste tre parole che tengono viva la sessualità.

Sarebbe troppo facile sperare di poterne fare solo una questione di tecniche amatorie. La sessualità non può essere ridotta alla soddisfazione di un bisogno; così come quando si ha fame si mangia e quando si ha sonno si dorme.

Il rischio è quello di confondere la soddisfazione di un bisogno, con la soddisfazione del desiderio. // leggi di più

Quantificare l’amore materno

amore maternoNon c’è mai la giusta pesata dell’amore materno

Marc Strauss osserva come si sia attenti a verificare e a quantificare l’amore materno ma ci fa notare, con un’espressione davvero illuminante, che “non c’è mai la giusta pesata dell’amore”.

E dunque, ciò che è importante, più dello stabilire quanto sia l’amore che la madre riversa sul figlio, è capire quale sia la posizione del suo desiderio. Dove e in che modo la madre desidera. Dove desidera la madre? Verso il figlio o verso il suo uomo?

Ciò che è specifico è che la madre è anche donna, ed è su questa duplicità di funzioni che si gioca la “donna”. // leggi di più

Anima gemella, esiste davvero?

 

anima gemellaAlla ricerca dell’anima gemella, dell’altra metà della mela.

Metafore per raccontare del desiderio dell’uomo e della donna di incontrare, l’altro, donna o uomo che li completino, che colmino perfettamente le loro parti mancanti.

Due metà che sommate l’una all’altra facciano una unità. // leggi di più