Sentenza de L’Aquila e il rapporto con il limite

“Processo l’Aquila, condannati tutti i membri della commissione «Grandi rischi». Sei anni per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose: rassicurazioni circa l’improbabilità di una forte scossa”-(Corriere della Sera – 23 ottobre 2012)

terremoto aquilaSenza entrare nel merito delle questioni tecniche, geologiche e fisiche, legate ad un evento ancora imprevedibile, quale è un terremoto e senza sottovalutare il dolore e il terrore che essso porta con sè, è interessante osservare come questa sentenza sia, pur nella sua razionale logicità, in linea con la cultura contemporanea.

La cultura della negazione del limite perchè tutto deve essere prevedibile, risolvibile, colmabile. Ad ogni evento c’è una risposta che calma e acquieta, in fondo che ci libera dalla colpa di non avere risposte. // leggi di più